Locazioni, il nudo proprietario può agire in giudizio per il pagamento dei canoni non riscossi.

Il nudo proprietario può stipulare validamente un contratto di locazione dell’immobile ed agire in giudizio per chiedere il pagamento dei canoni non corrisposti. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 27 dicembre 2016 n. 27021, rigettando il ricorso di una Spa in liquidazione che aveva contestato la legittimazione del nudo proprietario per via della presenza degli usufruttuari. Il provvedimento della Suprema Corte sancisce che in presenza di più colocatori, i diritti nascenti dal contratto sono attivabili, se non previsto diversamente, anche soltanto da uno di essi. Quando viene stipulato un contratto di locazione, e la posizione del locatore sia in contitolarita’ fra una pluralita’ di soggetti, i diritti nascenti dal contratto verso il conduttore e quindi, quello di pretendere il pagamento del canone, e di attivarsi anche giudizialmente, in difetto di previsione del contratto di un esercizio congiunto, sono da ritenersi esercitabili tanto congiuntamente dai colocatori, quanto dal singolo o solo da alcuni degli aventi diritto.