Separazione: se lei fugge di casa? Automatico l’addebito della separazione se non prova la giusta causa.

Per la Cassazione, la fuga della donna costituisce violazione dell’obbligo di convivenza, a meno che non si dimostri la giusta causa.

È quanto può desumersi dall’ordinanza n. 25966/2016, con la quale la Cassazione ha dato ragione ad un ex marito disattendendo quanto affermato nel merito.

All’allontanamento dalla casa coniugale, senza un valido motivo, consegue l’automatica “violazione dell’obbligo di convivenza” con addebito della separazione al coniuge che ha abbandonato l’abitazione. “Viene meno in tal senso, da parte del richiedente l’obbligo di provare il rapporto di causalità tra la violazione e l’intollerabilità della convivenza”.

La donna che lascia la casa coniugale, per evitare l’addebito della separazione, deve dar prova della “giusta causa dell’allontanamento, che potrebbe consistere in un comportamento negativo del coniuge o magari in un accordo tra i due coniugi per dare vita, almeno temporaneamente, ad una separazione di fatto, in attesa di una successiva formalizzazione”.