Certificato di abitabilità: non commerciabile l’appartamento che ne è sprovvisto.

Certificato di abitabilità: non commerciabile l’appartamento che ne è sprovvisto.

L’appartamento ad uso abitativo non è commerciabile se manca il certificato di abitabilità. Lo ha affermato la seconda sezione civile della Cassazione, con la sentenza n.2294 civ. del 30 gennaio 2017.

I Giudici di Legittimità hanno confermato la linea dura nei confronti degli abusi edilizi, ribadendo che in materia di vendita di immobile destinato ad abitazione, integra ipotesi di consegna di aliud pro alio il difetto assoluto della licenza di abitabilità ovvero l’insussistenza delle condizioni necessarie per ottenerla in dipendenza della presenza di insanabili violazioni della legge urbanistica.

Il venditore di un immobile destinato ad abitazione ha l’obbligo di consegnare all’acquirente il certificato di abitabilità, senza il quale l’immobile stesso è incommerciabile; la violazione di tale obbligo può legittimare sia la domanda di risoluzione del contratto, sia quella di risarcimento del danno, sia l’eccezione di inadempimento, e non è sanata dalla mera circostanza che il venditore, al momento della stipula, abbia già presentato una domanda di condono per sanare l’irregolarità amministrativa dell’immobile. Si precisa, inoltre, che è irrilevante la concreta utilizzazione dell’immobile ad uso abitativo da parte dei precedenti proprietari.

2 thoughts on “Certificato di abitabilità: non commerciabile l’appartamento che ne è sprovvisto.

  1. E se gia’ il condono si e’ perfezionato non il rilascio dinuna concessione in sanatoria?

  2. la banca che ha ipoteca su un immobile in corso di costruzione viziato da abuso sanabile ovvero insanabile come procede alla vendita nel caso di insolvenza del mutuatario?

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