Governo: allo studio un provvedimento per la rottamazione delle liti con il Fisco.

Il Governo sta approntando un nuovo provvedimento per l’abbattimento dell’arretrato delle liti pendenti sulla base dei principi della rottamazione delle cartelle esattoriali.Lo ha annunciato il viceministro all’Economia, Luigi Casero, all’inaugurazione dell’Anno giudiziario tributario spiegando che questa misura potrebbe interessare il contenzioso pendente in tutti i gradi di giudizio, non solo in Cassazione. Per l’arretrato della Cassazione si sta anche valutando l’istituzione di una sezione tributaria bis.

L’esecutivo sta anche valutando di innalzare la soglia per la mediazione extragiudiziale delle piccole liti tributarie finora prevista a 20 mila euro: “Si potrebbe pensare di alzare fino a 50 mila euro la soglia per la conciliazione fiscale“.

I processi che vedono i contribuenti contrapposti all’erario sono oltre 460mila. Nel 2016 gli italiani hanno aperto contenziosi con il fisco per una cifra pari a circa 32 miliardi di euro, in leggero calo rispetto ai 34 miliardi del 2015.

Il presidente della Cassazione: “Su di noi un macigno di 50mila liti, sono quasi il 50% dei procedimenti. Servono misure emergenziali“.

Il nuovo provvedimento potrebbe riguardare anche una riforma delle commissioni tributarie: “Il governo ha avviato lo studio di misure per sciogliere i nodi fondamentali della giustizia tributaria“, ha sottolineato Casero, evidenziando «la mole spropositata del contenzioso tributario che impone l’adozione di provvedimenti realmente efficaci”.