Femminicidio: approvato alla Camera il DdL a tutela dei figli.

Femminicidio. Il testo del disegno di legge n. 3772 e abb. “Modifiche al Codice civile, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani di crimini domestici” è passato all’unanimità alla Camera.

I figli rimasti orfani a seguito dell’uccisione della madre da parte del loro padre dal 2000 al 2013 sarebbero oltre 1500, come riferito dalle stime raccolte nello scorso anno dal dipartimento di psicologia dell’Università di Napoli. Nell’80% dei casi questi bambini hanno assistito sia alle violenze che hanno preceduto il tragico epilogo, sia all’uxoricidio stesso.

Femminicidio e crimini domestici: passa all’unanimità alla Camera il DdL per tutelare gli orfani e i familiari della vittima.

Tutele estese, ergastolo per chi uccide coniuge o convivente, spese processuali a carico dello Stato, reversibilità della pensione ai figli, stanziamento di un fondo di solidarietà. Questi alcuni degli elementi della legge sui figli rimasti orfani dopo un crimine domestico.

Le novità introdotte dal DdL sono significative, sia sul piano penale che su quello civile. Rispetto alla normativa vigente, prevede l’aggravante delle relazioni personali con l’estensione della pena dell’ergastolo non solo al coniuge omicida ma anche al rapporto di convivenza o di unione civile. Le nuove tutele si applicano ai figli minorenni e maggiorenni economicamente non autosufficienti della vittima di un omicidio commesso dal coniuge, anche se separato o divorziato, dal partner di un’unione civile, anche se cessata, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza.

Erano state molte le pressioni affinché l’Italia adeguasse il quadro normativo a quella che è una realtà di fatto. Mancava, infatti, nel nostro Paese, un sistema istituzionalizzato a garanzia che non facesse ricadere interamente sulle famiglie il peso di crescere dei minori. La Corte di Giustizia Europea per i diritti dell’uomo aveva condannato l’Italia per l’assenza di una normativa che agisse sia sulla prevenzione e la tutela delle donne, offrendo protezione e aiuto ai loro figli, specie se minori.