Mantenimento figli a carico maggiorenni: con le dimissioni perdono il diritto?

L’obbligo di mantenimento dei figli cessa nel momento in cui raggiungono, a partire dalla maggiore età, l’indipendenza economica. Le scelte lavorative che compromettano la capacità di mantenersi non possono gravare sui genitori.

A sancire questo principio è stata la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 6509/2017, accettando così la richiesta di un padre che chiedeva di essere esonerato dal mantenimento di una figlia che, come confermava anche la versione della madre, aveva scelto di dimettersi da un lavoro con contratto a tempo indeterminato per lavorare con contratto a termine come magazziniera.

L’OBBLIGO DI MANTENIMENTO A CARICO DEL PADRE VIENE MENO SE LA FIGLIA RINUNCIA AL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO.

La ragazza aveva provato anche a far valere presunti problemi psichici, non dimostrati e comunque ritenuti inidonei a compromettere la capacità di provvedere alla propria indipendenza economica.

Secondo i Giudici della Suprema Corte “…la Corte d’appello, dopo avere considerato l’età in sé della figlia, ha argomentato in ogni caso rilevando che, interpretando quanto dichiarato dalla B. in sede di audizione presidenziale, si doveva ritenere che la figlia avesse lasciato il precedente lavoro a tempo indeterminato, per trovare poi un’occupazione a tempo determinato, da cui l’applicazione del principio secondo cui, una volta raggiunta la capacità lavorativa, e quindi l’indipendenza economica, la successiva perdita dell’occupazione non comporta la reviviscenza dell’obbligo del genitore al mantenimento (così le pronunce di questa Corte del 28/1/2008, n. 1761 e del 2/12/2005, n. 26259)…”.