Anche il portatore di handicap deve pagare la sosta nelle strisce blu.

I portatori di handicap sono tenuti a pagare per la sosta della propria autovettura sulle strisce blu.

Corte di Cassazione sentenza n. 13851, depositata il 21 marzo 2017

E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 13851, depositata il 21 marzo. I Giudici Supremi hanno cassato senza rinvio la sentenza della Corte di Appello che condannava un ausiliario del traffico per abuso d’ufficio. L’uomo era stato accusato di aver comminato alcune multe a un conoscente, portatore di handicap, per aver parcheggiato l’auto in zona soggetta a pagamento, senza esporre la ricevuta che certificasse il versamento dell’importo dovuto. Importo che, secondo la Corte di merito, l’uomo non sarebbe stato tenuto a pagare, dal momento che la vettura era munita di un regolare pass per disabili visibilmente esposto.

Secondo gli Ermellini, non vi sarebbe stato alcun abuso da parte dell’ausiliario del traffico, dal momento che l’esonero dal pagamento del titolo di sosta per i portatori di handicap non era sancito da alcuna delibera comunale. Nel caso in questione, peraltro, il contrassegno per invalidi risultava rilasciato ad un soggetto terzo che non aveva alcun rapporto di parentela con l’uomo multato.

All’ausiliario del traffico non può essere ascritta la qualifica soggettiva di incaricato di pubblico servizio, dal momento che la società di diritto privato, partecipata dal Comune per cui egli lavorava, era dotata di autonoma soggettività giuridica rispetto all’ente territoriale.

A sostegno dell’ausiliario, inoltre, tre testimonianze richiamate dalla Corte di appello, che smontavano l’accusa rivolta all’ausiliario di aver assunto un atteggiamento persecutorio nei confronti dell’uomo portatore di handicap.