Gratuito patrocinio: bocciato il Fondo regionale veneto per i cittadini accusati di eccesso di legittima difesa.

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 81 depositata il 13 aprile 2017, ha bocciato Legge della Regione Veneto n. 7 del 2016 che prevedeva la concessione del gratuito patrocinio per i cittadini accusati di eccesso di legittima difesa.

Corte Costituzionale, sentenza n. 81 depositata il 13 aprile 2017.

La norma oggetto della contestazione aveva istituito il “Fondo regionale per il patrocinio legale gratuito a sostegno dei cittadini veneti colpiti dalla criminalità”, destinato ad assicurare il patrocinio a spese della Regione nei procedimenti penali per la difesa di cittadini residenti in Veneto da almeno 15 anni che, vittime di un delitto contro il patrimonio o contro la persona, accusati di eccesso colposo di legittima difesa o di omicidio colposo per aver tentato di difendere se stessi, la propria attività, la famiglia o i beni, da un’aggressione.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva subito impugnato la norma. Secondo l’Avvocatura della Stato “potrebbe incoraggiare la ragion fattasi. E d’altro canto costituirebbe un deterrente per gli autori dei reati contro il patrimonio. Per cui la disposizione realizzerebbe una scelta di politica criminale che spetta allo Stato“. Inoltre, la possibilità di fruire del gratuito patrocinio, prescindendo per altro dal reddito, avrebbe inciso sull’ordinamento e sul processo penale, perché è un beneficio, di regola, accordato solo per la difesa dei non abbienti. Il sostegno economico avrebbe agevolato «obiettivamente» la legittima auto-difesa, quando invece questa soluzione dovrebbe rappresentare solo una via marginale. Infine, il beneficio attribuito solo ai residenti in Veneto da almeno 15 anni avrebbe violato il principio di eguaglianza (art.3 Costituzione).

La Consulta  si è quindi espressa, bocciando la legge regionale. “L’articolo è costituzionalmente illegittimo perché interviene sulla disciplina del patrocinio nel processo penale e del diritto di difesa; conseguentemente incide su di un ambito materiale riservato alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, non risultando la misura riconducibile ad attribuzioni della Regione“.