RCA: la compagnia colpevolmente ritardataria deve risarcire anche oltre il massimale.

Nella responsabilità civile derivante dalla circolazione di autoveicoli, il danno derivante dal ritardato pagamento da parte dell’istituto assicurativo non può limitarsi ai soli interessi di mora ma deve coprire la maggior somma, anche eventualmente oltre il massimale, che l’assicurato deve pagare proprio a causa dell’inadempimento della compagnia di assicurazione.

Corte di Cassazione, ordinanza n. 10221 del 26 aprile 2017.

E’ quanto ha sancito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 10221 del 26 aprile 2017.

L’assicuratore che ritardi colpevolmente l’adempimento dovrà risarcire il danno “da mala gestio”, quando il credito del danneggiato risultava eccedere il massimale già al momento del sinistro, attraverso la corresponsione di una somma pari agli interessi legali sul massimale, ovvero, in alternativa, attraverso la rivalutazione dello stesso, se il tasso di inflazione è stata superiore al saggio degli interessi legali. Qualora invece il credito del danneggiato sia in origine inferiore al massimale, e solo in seguito abbia superato tale soglia, il danno risulterà pari alla rivalutazione del credito, cui si aggiungerà il danno da lucro cessante liquidato secondo i criteri previsti per l’ipotesi di ritardato adempimento delle obbligazioni di valore.

L’assicurato potrà, inoltre, chiedere che l’assicuratore sia condannato a tenerlo indenne dalle pretese dal terzo, anche qualora non abbia ancora pagato. In questa ipotesi, la condanna sarà pronunciata in forma condizionata, e subordinata alla dimostrazione dell’avvenuto pagamento da parte dell’assicurato.