Astensione penalisti, processi bloccati.

L’Unione della Camere Penali invita il Governo a riflettere sul dissenso espresso negli ultimi giorni da alcune forze politiche sul Ddl penale. “Metodo adottato pericoloso per le garanzie dei cittadini“.

Ddl penale, Camere penali: c’è largo dissenso, governo rifletta.

Le numerose esternazioni di dissenso da parte di varie forze politiche in reazione al perpetrarsi del metodo autoritario con cui la maggioranza sta procedendo alla discussione della riforma del processo penale in Commissione giustizia della Camera dovrebbero indurre il Governo ad avviare una profonda riflessione sull’opportunità di proseguire, ancora una volta, a tappe forzate e senza alcuna possibilità di dibattito, all’approvazione di questo testo“.

Lo affermano, in una nota, i penalisti dell’Unione delle Camere Penali.

Le prese di posizione di varie forze politiche, da Forza Italia al Movimento 5 stelle, fino a non poche personalità della maggioranza stessa, – aggiungono – al di là delle convergenze o divergenze sui singoli punti della riforma, dimostrano, ancora una volta, quanto sia largo il dissenso non solo sui singoli punti del testo ma, soprattutto, sull’adozione di questa metodologia di discussione totalmente ingiustificata, irragionevole e pericolosa. Analogamente a quanto già accaduto al Senato, l’iter adottato in questa fase non lascia spazio alcuno per far valere le ragioni di chi, come l’Unione delle Camere Penali, ritiene tale riforma gravemente dannosa per i diritti e le garanzie dei cittadini, specialmente, come più volte denunciato, nella parte relativa alla prescrizione e al processo a distanza“.