Consiglio dei ministri: approvata la nuova normativa per i compro oro.

E’ stato approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri, dopo l’esame delle competenti commissioni parlamentari, il decreto legislativo che introduce una nuova disciplina per l’attività dei “compro oro”.

Tra le principali novità, l’istituzione di un registro per monitorare il settore dei “compro oro” e censirne stabilmente il numero e la tipologia con lo scopo di contrastare sempre più efficacemente le attività criminali e i rischi di riciclaggio riconducibili alle attività di compravendita di oro e oggetti preziosi non praticate da operatori professionali.

Sino ad oggi, non vi era alcuna regolamentazioni particolari per l’apertura di un negozio di compro oro: era necessaria la sola licenza per il commercio di oggetti preziosi, ed il cittadino che volesse vendere oggetti di valore era obbligato ad esibire un qualsiasi documento attestante la propria identità, senza alcuna certificazione circa la provenienza degli oggetti venduti.

Nuova disciplina per i compro oro: approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo.

La nuova normativa impone ai titolari delle attività di compro oro precisi obblighi finalizzati a garantire la piena tranciabilità della compravendita e della permuta dei preziosi, ed a prevenirne l’utilizzo illecito, compreso il riciclaggio.

Compro oro: nuove regole per acquirenti e venditori.

Le principali novità sono rappresentate da:
– l’istituzione di un registro degli operatori compro oro professionali per i quali il possesso della licenza di pubblica sicurezza costituisce requisito indispensabile;
– l’obbligo per gli operatori professionali in oro, diversi dalle banche, di iscrizione nel suddetto registro per lo svolgimento dell’attività;
– la previsione di specifici obblighi di identificazione del cliente e di descrizione, anche mediante documentazione fotografica, dell’oggetto prezioso scambiato;
– la piena tracciabilità delle operazioni di acquisto e vendita dell’oro. I compro oro sono obbligati a dotarsi di un conto corrente dedicato alle transazioni finanziarie eseguite in occasione di tali operazioni;
– la previsione di apposite sanzioni, con particolare riferimento all’esercizio abusivo dell’attività (ad esempio in caso di mancata iscrizione nel suddetto registro).

Accogliendo le indicazioni contenute nei pareri delle Commissioni parlamentari è stata data una definizione più puntuale all’operatore compro oro ed è stata abbassata da 1.000 a 500 euro la soglia per l’uso del contante per le attività del settore, al fine di garantire la tranciabilità delle transazioni.

Altra novità introdotta dal decreto riguarda l’arricchimento del set di informazioni che il compro oro è tenuto ad acquisire e conservare: l’obbligo di annotare l’eventuale cessione dell’oggetto a fonderie e la conservazione di due fotografie dell’oggetto prezioso che viene acquisito.