Quando l’eccessiva lentezza diventa sanzionabile.

Autore: Avv. Tiziana Forestieri.

L’art. 141 del Codice della Strada, D. Lgs. n. 285 del 1992, stabilisce e prevede le regole attinenti alla velocità dei veicoli sulla strada e le relative sanzioni.

Limite minimo di velocità: in multa chi guida troppo lento.

Dopo aver sancito il generale obbligo per il conducente di regolare la velocità del veicolo in ragione delle condizioni della strada, del traffico, della visibilità, della vicinanza ad intersezioni o scuole, stabilendo altresì l’espresso divieto di porre in essere gare di velocità, al comma 6 disciplina il caso del conducente che procede a velocità troppo ridotta.

Se è vero infatti che l’elevata andatura rappresenta un fattore elevato di rischio nella verificazione dei sinistri stradali, è altrettanto vero ed innegabile che una velocità eccessivamente ridotta, talvolta ben al di sotto dei limiti previsti sulla strada percorsa, realizza anch’essa una condotta pericolosa perché di intralcio alla normale circolazione.

Oltre, dunque, alle generali regole stabilite dall’articolo in commento, non si può prescindere da quelle di buon senso in riferimento alle specifiche condizioni di traffico, visibilità e strada percorsa.

L’art. 141 C.d.S., relativamente a quest’ultima ipotesi di andatura eccessivamente lenta, prevede una sanzione che va da euro 41 a euro 169.

Autore: Avv. Tiziana Forestieri.

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